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18 gennaio 2026

I migliori dischi stranieri del 2025 La (non) classifica di Casalmaggiore a 33 giri

 

I migliori dischi stranieri del 2025

La (non) classifica di Casalmaggiore a 33 giri

 



 Il 2025 della scena musicale straniera, visto e ascoltato da Giorgio Chiesa, di Casalmaggiore a 33 giri. Una selezione di dieci album che spaziano dal rock sperimentale all'elettronica d'avanguardia, dal pop visionario all'indie più oscuro. Ecco la sua (non) classifica.


Wolf Alice - The Clearing
I Wolf Alice tornano con The Clearing, un album che consolida la loro capacità di muoversi tra dinamiche shoegaze e melodie dirette. Un disco che conferma la band come una delle realtà più interessanti del rock britannico contemporaneo.




 
Nation of Language - Dance Called Memory
Con Dance Called Memory, i Nation of Language esplorano territori synth-pop con eleganza nostalgica. Il trio newyorkese costruisce atmosfere rarefatte che guardano agli anni '80 senza mai cedere alla mera citazione.
 



 
Blood Orange - Essex Honey
Dev Hynes firma con Essex Honey un lavoro che intreccia r&b, soul e sperimentazione elettronica. Un album introspettivo che conferma la sua cifra stilistica unica, capace di unire intimità emotiva e sofisticazione produttiva.

 



 
Anna Von Hausswolff - Iconoclasts
Iconoclasts rappresenta l'ennesima prova di forza della musicista svedese, che con l'organo pipe costruisce cattedrali sonore oscure e maestose. Un disco che sfida l'ascoltatore con la sua intensità mistica e sperimentale.

 




 
Rosalía - LUX
L'album di Rosalía si è imposto come uno dei dischi più celebrati dell'anno, conquistando il primo posto in numerose classifiche internazionali. LUX è un'opera ispirata alla mistica femminile che rompe i confini del genere, confermando la centralità dell'artista catalana nel pop contemporaneo.




 
Wisp - If Not Winter
Con If Not Winter, Wisp offre un viaggio attraverso paesaggi shoegaze eterei e testi carichi di vulnerabilità. Un debutto che ha conquistato la critica per la sua capacità di rinnovare un genere senza tradirne l'essenza.

 



 
Wet Leg - Moisturizer
Le Wet Leg tornano con Moisturizer, secondo album che conferma il loro approccio ironico e disincantato al post-punk. Un disco che bilancia leggerezza apparente e profondità compositiva con intelligenza e autoironia.
 



Just Mustard - We Were Just Here

La band irlandese costruisce con We Were Just Here un muro di suono ipnotico e claustrofobico. Le atmosfere shoegaze si fondono con elementi noise in un album che richiede ascolti ripetuti per svelarne tutte le sfumature.

 



 
FKA Twigs - Eusexua
Eusexua si è guadagnato un posto di rilievo nelle classifiche di fine anno, occupando il quinto posto nella classifica aggregata di Album of the Year. L'artista britannica esplora nuove dimensioni della sua ricerca sonora, fondendo elettronica, r&b e sperimentazione in un lavoro visionario che conferma il suo status di icona innovativa.




Anna B Savage - You & I Are Earth
Con You & I Are Earth, Anna B Savage firma un album di rara intensità emotiva. La sua voce nuda accompagna composizioni minimali che esplorano temi di vulnerabilità e connessione umana, creando un'opera intima e potente.



 

a cura di Stefano Superchi 

 

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