Acrobatiche Poetiche, la resistenza del teatro nei territori cremonesi
Dal 25 settembre (e continuerà fino al 5 dicembre 2026) è tornata “Acrobatiche Poetiche”, la rassegna teatrale curata da RTB Cremona e giunta alla settima edizione. Dieci spettacoli, sei luoghi e cinque piazze compongono un itinerario di teatro contemporaneo che attraversa Cremona e la provincia, portando la scena anche fuori dai circuiti più consueti.
La caratteristica più significativa di Acrobatiche Poetiche è la sua natura itinerante. Gli spettacoli non si concentrano soltanto nei teatri cittadini, ma raggiungono sale, spazi culturali e luoghi di comunità: l’Ex Mensa Scolastica di Spino d’Adda, la Sala SOMS di Torre de’ Picenardi, il Teatro Monteverdi e il Teatro Filo di Cremona, il Teatro Gonzaga di Ostiano e il Teatro Comunale di Rivarolo del Re. È una geografia teatrale diffusa, capace di mettere in relazione il capoluogo e i centri della provincia. Il teatro, come suggerisce il programma di RTB Cremona, non arriva soltanto nei grandi centri, ma “si mette in cammino”. La rassegna costruisce così un pubblico itinerante, invitato a seguire gli spettacoli e a comporre un proprio percorso tra paesi e linguaggi diversi.
Le compagnie provengono da varie parti d’Italia e sono state selezionate anche attraverso importanti circuiti e festival dedicati alla scena indipendente, fra cui i Fringe di Milano e Catania e il Festival Inventaria di Roma. Il risultato è un cartellone che alterna narrazione civile, teatro d’attore, memoria storica, riflessione politica e ricerca sui linguaggi contemporanei.
Il programma degli spettacoli
Il Temporale Forte
La rassegna si apre con “Il Temporale Forte”, scritto e interpretato da Alice Bignone, con Ermanno Rovella e la regia dello stesso Rovella. Prodotto da Salz e Retablo, lo spettacolo è ambientato tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943, nel periodo compreso fra la caduta di Mussolini e l’occupazione nazista. Al centro della vicenda c’è una famiglia contadina, osservata nella quotidianità sconvolta dalla guerra. L’italiano si mescola ai dialetti del Nord e del Centro Italia, dando vita a una lingua popolare e teatrale, capace di restituire paure, conflitti ideologici e scelte individuali.
Le cinque repliche inaugurali si tengono il 25 settembre a Spino d’Adda, il 26 a Torre de’ Picenardi, il 29 a Cremona, il 30 a Ostiano e il 1° ottobre a Rivarolo del Re.
Àrpád
Il 6, 7 e 8 ottobre arriva “Àrpád”, scritto da Fabio Rocco Oliva e interpretato da Alessio e Andrea Vellotti, con la regia di Andrea Vellotti. La produzione è firmata da PignetOff Teatro di Roma, con musiche originali di Alessio Vellotti. Il titolo si inserisce nel percorso della rassegna dedicato alle identità, alla memoria e alle fratture della storia. Le rappresentazioni sono previste al Teatro Monteverdi di Cremona, al Teatro Gonzaga di Ostiano e al Teatro Comunale di Rivarolo del Re.
Mi chiamavano Tina
La figura femminile torna al centro con “Mi chiamavano Tina”, scritto e interpretato da Manuela Fischietti, con la regia di Maura Pettorruso e la produzione Rifiuti Speciali di Trento. Lo spettacolo racconta una donna e il suo rapporto con il nome, la memoria e l’identità. È una storia di trasformazione personale che si collega a uno dei fili conduttori dell’edizione: la capacità delle donne di resistere, scegliere e ridefinire il proprio orizzonte.
Sarà in scena il 13 ottobre a Cremona, il 14 a Ostiano e il 15 a Rivarolo del Re.
La Società dei Ribelli
Con “La Società dei Ribelli”, Maura Pettorruso firma drammaturgia e regia. In scena Andrea Bonfanti e Stefano Pietro Detassis, per una produzione PequodCompagnia e TeatroE ETS di Trento. Il titolo richiama esplicitamente il tema della ribellione e della possibilità di opporsi a ciò che appare già stabilito. La storia si muove fra tensioni individuali e collettive, interrogando il senso della rivolta, della responsabilità e dell’appartenenza. La produzione è stata inoltre associata al Premio del Pubblico di Acrobatiche Poetiche 2025, assegnato per la miglior regia e il miglior interprete allo spettacolo Boxeur.
Le repliche si svolgeranno il 16 ottobre a Spino d’Adda, il 17 a Torre de’ Picenardi, il 27 a Cremona, il 28 a Ostiano e il 29 a Rivarolo del Re.
Inevitabile Tempesta
Il 20, 21 e 22 ottobre sarà la volta di "Inevitabile Tempesta", scritto da Giovanna Mori, interpretato da Laura Anzani e diretto da Ettore Distasio. La produzione è del Collettivo Distanza di Milano. Il titolo suggerisce un confronto con il cambiamento e con quelle crisi che, pur arrivando come eventi imprevedibili, finiscono per rivelare contraddizioni già presenti.
Lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Filo di Cremona, al Teatro Gonzaga di Ostiano e al Teatro Comunale di Rivarolo del Re.
Nuovo Orizzonte
“Nuovo Orizzonte”, scritto e interpretato da Alessandra Donati, con musiche di Edoardo Bacchelli e video di Leonardo Battaglia, è una produzione I Leggendari e Todo Modo di Livorno. È un lavoro che guarda alla possibilità di ricominciare, di oltrepassare il limite e di riconoscere, anche nelle situazioni più difficili, un futuro ancora aperto. La presenza di musica e immagini amplia la dimensione narrativa, costruendo un dialogo fra corpo, voce e linguaggio audiovisivo.
Lo spettacolo attraverserà tutti i luoghi della rassegna: Cremona il 3 novembre, Ostiano il 4, Rivarolo del Re il 5, Spino d’Adda il 6 e Torre de’ Picenardi il 7 novembre.
Il Pedagogo dell’Infame
Il 10, 11 e 13 novembre sarà presentato “Il Pedagogo dell’Infame”, testo e regia di Riccardo Cacace, con Cacace e Marco Gualco. La produzione è della Compagnia Chierici Cicolella di Genova. Il lavoro affronta il tema della colpa e della costruzione del giudizio, interrogando il modo in cui una società individua, educa e condanna i propri “infami”. L’espressione contenuta nel titolo apre uno spazio di riflessione sul potere, sulla responsabilità e sui meccanismi con cui la storia ufficiale separa i colpevoli dagli innocenti.
Sandro
Con “Sandro”, scritto da Christian Poli, interpretato da Andrea Santonastaso e diretto da Nicola Bonazzi, la rassegna torna a confrontarsi con la memoria personale e con il racconto di una vita. La produzione del Teatro dell’Argine di Bologna sarà in scena il 17 novembre al Teatro Filo di Cremona, il 18 a Ostiano, il 19 a Rivarolo del Re, il 20 a Spino d’Adda e il 21 a Torre de’ Picenardi.
Il percorso dello spettacolo, distribuito in cinque luoghi, conferma la vocazione territoriale della manifestazione: ogni replica diventa un’occasione per incontrare pubblici diversi e adattare il teatro alla dimensione concreta delle comunità.
La Papessa
Il 24, 25 e 26 novembre arriva “La Papessa”, testo di Andrea Balzola, interpretato da Beatrice Schiaffino, con musiche originali di Alessandro Panatteri e regia di Carmen Di Marzo. La produzione La Memoria del Teatro di Catania si concentra su una figura femminile sospesa fra storia, leggenda e immaginario. Il titolo evoca il tema dell’autorità, della trasgressione e dell’accesso delle donne a spazi tradizionalmente riservati agli uomini.
Lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Monteverdi di Cremona, al Teatro Gonzaga di Ostiano e al Teatro Comunale di Rivarolo del Re.
Sotto Questo Crollo
A chiudere la settima edizione sarà “Sotto Questo Crollo”, scritto da Adriano Marenco, con Silvio Murari, Nathalie Bernardi e Alessia Pratolongo, per la regia di Simone Fraschetti. La produzione è del Collettivo Lubitsch di Torino. Il titolo sembra raccogliere molte delle domande sollevate dalla rassegna: che cosa rimane quando le certezze crollano? Quali relazioni, quali gesti e quali possibilità possono ancora nascere dentro una crisi? La scena diventa il luogo in cui il crollo non è soltanto una fine, ma anche la condizione da cui ripartire. Il lavoro ha ricevuto il Premio Letterario Nazionale La Clessidra e il Premio Internazionale Città di Castrovillari.
Le repliche finali si terranno il 1° dicembre a Cremona, il 2 a Ostiano, il 3 a Rivarolo del Re, il 4 a Spino d’Adda e il 5 a Torre de’ Picenardi.
Una stagione da attraversare.
Acrobatiche Poetiche propone dieci titoli, ma soprattutto un modo diverso di vivere una stagione teatrale. Non un semplice calendario di appuntamenti, bensì un percorso fra territori, compagnie e domande contemporanee. Il pubblico può scegliere formule a tre, cinque o nove spettacoli, oppure acquistare il biglietto per una singola rappresentazione. L’ingresso intero è indicato in 13,50 euro, con riduzioni per under 25, over 65 e universitari; sono inoltre previste tariffe dedicate a Bonus Cultura e Carta del Docente.
In un panorama culturale spesso concentrato nei grandi centri, la rassegna di RTB Cremona rivendica il valore della prossimità. Portare il teatro a Spino d’Adda, Torre de’ Picenardi, Ostiano e Rivarolo del Re significa riconoscere che la domanda culturale non appartiene soltanto alle città e che anche una sala di paese può diventare luogo di pensiero, ascolto e confronto.
La “resistenza dell’utopia” passa allora anche dalla scelta di continuare a riunirsi, a raccontare storie e a considerare il teatro non come un lusso, ma come una forma concreta di cittadinanza.
A cura di Stefano Superchi

















































