Il divano, l'ambito approdo della casa
Il divano, uno degli elementi di arredamento più apprezzati e utilizzati per rilassarci, per guardare la tv, per accogliere gli ospiti e persino per dormire ha, come tutto, una sua storia.
Il divano nasce ovviamente dall'evoluzione di sedute antiche che hanno origine nel mondo arabo-turco-persiano. L’etimologia della parola “divano” deriva dal turco “divan” e dall’arabo “diwan” e stava ad indicare, nell’Impero Ottomano, i registri amministrativi e l’ufficio della dogana fino ad arrivare al Consiglio di Stato e, più precisamente, alla sala del consiglio dove veniva amministrato il potere ai tempi di Constantinopoli.
E proprio in quelle stanze, lungo i muri, c’erano lunghi sedili imbottiti, che erano gli unici elementi d’arredo del diwan. Nell’evoluzione linguista oltre a divano e ottomana troviamo anche la parola sofà che essenzialmente sono lo stesso oggetto, cambia solo il termine. Divano si usa in alcune lingue, tra cui l’italiano, mentre nelle lingue anglosassoni, come l’inglese e il tedesco, si è affermato il termine “sofà “che deriva originariamente dal turco e significa cuscino. Si può quindi dedurre che il divano abbia avuto origine dalle sedute ricoperte di cuscini della tradizione araba.
Le tappe fondamentali della sua evoluzione sono:
Come detto sopra i primi divani erano delle sedute imbottite rese ancora più comode con l’aggiunta di tanti cuscini. Nell’antico mondo arabo erano usate anche come troni, ma gli antichi Romani hanno cambiato la destinazione d’uso creando il triclinium che arredava le case degli aristocratici.
Il divano vero e proprio, come lo intendiamo oggi, risale al XVII secolo quando entra a far parte dell’arredamento delle dimore signorili con le sembianze di una poltrona. L’idea di sedersi in compagnia è opera dei Francesi che, per descrivere il nuovo arredo, cominciano a inventare sedute bizzarre come i divanetti a due posti, con sedute incrociate, detti Indiscret utilizzati per conversazioni intime. È da qui, dal nuovo significato che la parola divano assume in Europa nel XVIII secolo, e dal suo utilizzo, che può partire idealmente il nostro breve viaggio intorno alla storia del divano.
Il divano del Settecento, dal barocco a neoclassico.
Il divano Chesterfield di età vittoriana.
Lo stile Biedermeier di Vienna.
Il ‘900 e il divano moderno.
Il XX secolo contrassegna definitivamente lo sviluppo del divano di carattere industriale, con la fabbricazione in serie. Si rinuncia a decorazioni inutili e si impiegano materiali nuovi. La novità importante è che il divano non è più costituito da blocchi inscindibili, ma da elementi raggruppabili e intercambiabili e comincia ad entrare in tutte le case come parte integrante dell’arredo di casa.
| A.B.C. di Antonio Citterio |
Coloro che vengono considerati designer importanti del divano moderno sono l’inglese Jay Wellington Couch , 1895 e negli anni ’60 l’italiano Antonio Citterio il quale inventò una seduta più lunga su cui poter anche dormire e riposarsi.
I designer negli ultimi decenni si sono sbizzarriti in forme, materiali e prestazioni e oggi in commercio troviamo una varietà di divani dai diversi stili, in diverse dimensioni e pure personalizzabili secondo i propri gusti: divani componibili, modulari, con penisole relax, divani letto, chaises-longue e dormeuse con massaggiatore incorporato, che accolgono e avvolgono i nostri corpi quando hanno bisogno di scaricare stanchezza e tensioni.
Che dire, un complemento d’arredo ormai indispensabile, il rifugio più gettonato della casa, un angolo di pace per mente e corpo.
Giovanna Anversa















































