Piccolo Cinema San Rocco: tre classici per riscoprire l’Italia
La chiesa di San Rocco a Casalmaggiore si apre al cinema con una piccola rassegna di fine estate, Cittadini Imperfetti: tre serate ad ingresso gratuito, tre titoli che hanno fatto la storia del cinema italiano. Un’iniziativa di Inventio MovieMente, sostenuta da Comune e Unità pastorale Città di Casalmaggiore, che conferma come lo storico edificio sull’argine maestro sia diventato un nuovo presidio culturale cittadino.
Il programma
Tutti gli appuntamenti sono alle 21:00, con ingresso libero:
Mercoledì 9 settembre: La grande guerra, di Mario Monicelli (1959, 135′)
Mercoledì 16 settembre: Il sorpasso, di Dino Risi (1962, 108′)
Mercoledì 23 settembre: Io la conoscevo bene, di Antonio Pietrangeli (1965, 115′)
Dopo le proiezioni estive al Museo Diotti, la scelta di San Rocco sottolinea il desiderio di continuare a “fare cinema insieme”, trasformando la visione in momento condiviso di cultura e socialità.
La grande guerra (1959) – Mario Monicelli
Primo grande affresco italiano sulla Prima guerra mondiale non retorico, La grande guerra racconta la vicenda di due soldati “comuni”, il romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e il milanese Giovanni Busacca (Vittorio Gassman), che cercano in tutti i modi di sopravvivere e di “portare a casa la pelle”.
Tra trincee, retrovie e piccoli paesi, il film alterna toni comici e drammatici per denunciare l’assurdità del conflitto, le condizioni miserevoli dei soldati e al tempo stesso la nascita di legami d’amicizia oltre le differenze geografiche e sociali. Il finale, tragico e antieroico, chiude un percorso che da scansafatiche li trasforma, quasi senza volerlo, in figure di dignità morale.
Il sorpasso (1962) – Dino Risi
Considerato uno dei capolavori della commedia all’italiana, Il sorpasso mette in scena un viaggio senza meta lungo la via Aurelia, durante un Ferragosto romano, tra Bruno Cortona (Vittorio Gassman), esuberante e cinico, e Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant), giovane studente timido e riflessivo.
Attraverso tappe occasionali, incontri e sorpassi sempre più spericolati, il film fotografa l’Italia del boom economico: il nuovo benessere, le vacanze di massa, la motorizzazione, ma anche il vuoto esistenziale e la violenza latente sotto l’apparente leggerezza. La celebre conclusione, fredda e improvvisa, trasforma la gita in una metafora amara di un’epoca e di due generazioni a confronto.
Io la conoscevo bene (1965) – Antonio Pietrangeli
Con Io la conoscevo bene, Pietrangeli costruisce un ritratto lucido e doloroso dell’emancipazione femminile negli anni Sessanta. Adriana (Stefania Sandrelli), giovane di umili origini della provincia di Pistoia, arriva a Roma con il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo.
Tra provini, compromessi, promesse non mantenute e sfruttamento sessuale, la sua ricerca di autonomia si trasforma in una sequenza di umiliazioni che la conducono a un esito tragico. Il film, privo di moralismi, mostra la solitudine di una donna “libera” in un sistema che la usa e la scarta, diventando uno dei titoli più crudi e moderni del cinema italiano dell’epoca.
Portare tre classici del cinema italiano in un luogo come San Rocco significa restituire alla comunità non solo film, ma "memoria collettiva", storie di guerra, di boom economico, di trasformazioni sociali che hanno plasmato il Paese e che ancora parlano al presente. In questo senso, San Rocco diventa un piccolo teatro di cittadinanza, dove la settima arte si incontra con la vita del territorio.
a cura di Stefano Superchi







































