Ma quanto ci mancano Alan Ford e il gruppo TNT?
Negli anni 60/70 era difficile trovare un giovane che non leggesse i fumetti. Entrare nel mondo di eroi e antieroi era un modo per immaginare, sognare, sentirsi protagonisti, la fantasia esplodeva e si volava!
Nel maggio 1969 appare per la prima volta nelle edicole Alan Ford e il Gruppo T.N.T. e inizialmente è pressoché un flop; l’editore però persevera e col 15esimo numero inizia a tirare. La serie rivoluzionerà il fumetto italiano grazie a un gruppo di personaggi non del tutto ortodossi che gestiscono un’agenzia di spionaggio, personaggi tutti da scoprire le cui avventure diedero vita alla celebre serie italiana a fumetti creata dallo sceneggiatore Max Bunker (Luciano Secchi) e dal disegnatore Magnus (Roberto Raviola).
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| Magnus e Max Bunker |
Il primo numero costa 150 lire ed è composto da 128 pagine 12x17 cm. Sino al numero 75 l'albo è stato disegnato da Magnus e in seguito si sono avvicendati vari disegnatori tra cui Paolo Piffarerio, Raffaele della Monica e Dario Perucca.
La copertina del primo numero di Alan Ford, intitolato proprio "Il Gruppo T.N.T." mostra in primo piano il volto del protagonista Alan Ford con un'espressione accattivante mentre accenna un sorriso. Il disegno originale, realizzato da Magnus, è caratterizzato da elementi visivi ben precisi:
• Il volto di Alan Ford è racchiuso all'interno di una spirale ipnotica gialla, che conferisce alla copertina un forte impatto grafico e un richiamo alle atmosfere pop e di spionaggio della fine degli anni '60.• Nella parte superiore della prima edizione compare la testata rossa con scritto in nero e in grande ALAN FORD che resterà il logo ufficiale della serie. Subito sotto la dicitura "Presentazione di Carlo Della Corte" e il prezzo dell'epoca, L. 150.• In basso, sotto il collo alto della caratteristica maglia nera di Alan Ford, campeggia il titolo del volume, IL GRUPPO TNT.
TNT è una scalcinata organizzazione che si occupa di spionaggio e investigazione, dedita a risolvere casi e sventare crimini, muovendosi spesso in un'atmosfera di satira sociale e umorismo grottesco. Il gruppo è famoso per essere composto da personaggi sgangherati, squattrinati e con forti difetti fisici o caratteriali, che si scontrano continuamente con la povertà e con nemici bizzarri. Non è una squadra efficiente e non assomiglia affatto alle organizzazioni di spionaggio classiche: i suoi membri vivono alla bell'e meglio, litigano spesso, hanno difetti enormi e affrontano missioni che iniziano già storte o diventano ingestibili quasi subito. Il gruppo si regge su una combinazione molto precisa:
• Alan Ford è il protagonista nominale, giovane, biondo, ben vestito, ingenuo e idealista. Entrato per errore nell'agenzia, si ritrova spesso a fare da bussola morale al gruppo, viene mandato all’esterno quando serve un volto presentabile. In mezzo a facce stralunate, nasi enormi e vecchi decrepiti, è quello che può ancora sembrare una persona normale.
• Conte Oliver si rende utile nei furti e nelle operazioni più ambigue; è un nobile decaduto magro, elegante, dai modi raffinati, mantiene il fare da nobile anche in mezzo alla miseria del gruppo. È un cleptomane incallito, dotato di una classe innata e capace di sfilare qualsiasi oggetto di valore dalle tasche dei malcapitati. È l’uomo giusto quando serve rubare, infilarsi da qualche parte o recuperare un oggetto con mezzi poco ortodossi. La sua cleptomania e la sua esperienza nei furti lo rendono utile soprattutto quando il piano richiede destrezza più che forza.
La sede del Gruppo TNT: il negozio di fiori
Ufficialmente, il quartier generale è un modesto e fatiscente negozio di fiori nella Sesta Strada a New York, che palesemente richiama la Milano in cui lavoravano gli autori. Il negozio in teoria è una copertura ed è il luogo che descrive meglio la condizione di quel gruppo strampalato; il locale ha un aspetto dimesso, davanti c’è la facciata commerciale, dietro il retrobottega, che diventa centro operativo, sala riunioni e rifugio del gruppo. È lì che arrivano gli incarichi, si discutono i piani, si litiga e si cerca di mettere insieme qualche missione con mezzi quasi sempre approssimativi e insufficienti. Gran parte della vita del gruppo TNT scorre in quello spazio stretto e malmesso, lontanissimo dall’immagine classica delle organizzazioni segrete.
Le rocambolesche missioni del Gruppo TNT
Le missioni del Gruppo TNT cominciano quasi sempre con un incarico poco chiaro, mal pagato o già compromesso in partenza. Il gruppo riceve l’ordine, prova a organizzarsi e mette insieme un piano, ma raramente ha mezzi adeguati o una strategia davvero solida. A complicare tutto ci pensano i veicoli di Grunf, le tensioni interne, l’affidabilità molto discutibile dei membri e il fatto che ogni operazione può cambiare direzione da un momento all’altro. I piani saltano, si improvvisa, qualcuno sbaglia, qualcuno sparisce. Spesso la situazione va avanti più per casualità che per controllo e logica programmazione. Il gruppo TNT lavora a suo modo, per tentativi, correzioni, cambi di rotta, improvvisazioni, incidenti e rattoppi continui.
Personaggi a contorno
Attorno al Gruppo TNT si muovono anche altri personaggi che non hanno la presenza costante del nucleo principale, ma aiutano a dare più corpo allo strano mondo in cui Alan Ford e il gruppo TNT si muovono.
Gli avversari del Gruppo TNT
Nel mondo di Alan Ford, gli avversari del Gruppo TNT formano una galleria molto varia, ma hanno quasi sempre una cosa in comune: sembrano usciti da una parodia feroce del fumetto d’avventura e del romanzo criminale. Il nemico più celebre è Superciuk comparso per la prima volta nel n. 26 del 1971, personaggio così riuscito da diventare uno dei simboli stessi della serie. Iconico antieroe, il cui vero nome è Ezechiele Bluff, è uno spazzino alcolizzato che possiede un "superpotere" unico: una fiatata talmente micidiale e mefitica da stordire all'istante chiunque si trovi sul suo cammino. Il suo motto satirico è «Rubare ai poveri per dare ai ricchi».
Accanto a lui ci sono figure ricorrenti come Margot, l'avvenente spia manipolatrice e doppiogiochista, prima avversaria donna già presente nel primo numero della serie. Ci sono poi: il criminale gentiluomo Arsenico Lupon, lo scienziato folle Aseptik e altri personaggi grotteschi come Baby Kate.
A rendere ancora più vario il cast dei nemici ci pensano poi Beppa Giosef, moglie di Superciuk, e tutta una serie di delinquenti, spie, scienziati e megalomani che il Gruppo TNT affronta in storie dove il pericolo vero convive sempre con il ridicolo. Più che antagonisti nel senso classico, sono maschere satiriche che permettono a Max Bunker di prendere in giro supereroi, criminali, fantascienza e romanzo d’azione nello stesso momento.
Il Gruppo TNT nel periodo classico di Magnus e Bunker
Parlando del Gruppo TNT, il pensiero torna naturalmente alla prima fase della serie, quella scritta da Max Bunker e disegnata da Magnus. È in quei numeri che il gruppo prende forma in modo definitivo: si fissano i rapporti tra i personaggi, si chiarisce il tono del fumetto e si consolida quell’equilibrio tra spionaggio, miseria, satira e assurdo che resta il marchio più forte di Alan Ford. Che dire del disegno di Magnus? Il suo tratto dà al TNT una fisionomia precisa: ambienti poveri, facce scavate, corpi deformati, dettagli grotteschi, tutto concorre a costruire l’immagine del gruppo così come i lettori la ricordano ancora oggi. Quando si parla del TNT “classico”, molto spesso si parla proprio di questa fase.
Alan Ford mi si presentò in adolescenza e mi conquistò in età più matura, in maniera lenta ma duratura. Fumettara fin da bambina, Alan Ford fu il fumetto delle fasi per eccellenza: iniziale curiosità per i personaggi e le loro imprese alternando stupore e ilarità a momenti di non totale comprensione. Se non sempre coglievo il vero messaggio di queste strisce geniali, l’uscita settimanale di quel “giornalino”, veniva attesa con trepidazione come per Topolino, Diabolik, Tex e tutte le altre meraviglie del tempo e ogni settimana mi ritrovavo a lottare col budget della paghetta che mi imponeva di sceglierne, ahimè, solo due.
Furono Beckett, Ionesco e il teatro dell’assurdo, studiati svogliatamente a scuola, a darmi la chiave di lettura definitiva di Alan Ford rendendomi, ancor oggi, un’appassionata fan. È una satira pungente, corrosiva, surreale ed estremamente intelligente della società, del potere, della meschinità umana e della banalità del male, aspetti abilmente vivisezionati attraverso il ribaltone dell'immagine classica dell'agente segreto perfetto alla James Bond.
Il gruppo TNT apre il sipario e mostra con sottile ironia e feroce condanna le difficoltà dei diseredati e dei reietti. Una banda di scalcinati, dal candido Alan Ford al pessimista Bob Rock, quotidianamente in lotta per sopravvivere. Le loro imprese rocambolesche contro l'ingiustizia e l'esclusione sociale vengono studiate in un retrobottega che è l’esatto contrario degli studi dalle poltrone in velluto rosso dei grandi studi investigativi. Le avventure si muovono nel solco del grottesco e del paradosso, regalando al pubblico espressioni entrate nel linguaggio comune e una comicità cinica e dissacrante Un manipolo di personaggi affascinanti proprio perché privi del classico charme da fighetti, aprono gli occhi al lettore mostrando una realtà molto più distorta di loro:
L'arte di arrangiarsi. In un mondo diviso tra ricchi e poveri, i membri del gruppo T.N.T. usano l'ingegno, l'amoralità e l'astuzia per sbarcare il lunario, diventando gli eroi involontari di chi non ha privilegi.
Il fumetto rimane un'opera di culto che unisce umorismo nero, critica politica e un'amara profezia sulla disparità sociale. Si può davvero asserire che attraverso uno dei fumetti più goduti di quegli anni, Max Bunker e Magnus hanno sbeffeggiato il potere, la burocrazia e l'ipocrisia, trasformando un gruppo di improbabili e squattrinati agenti in momento di culto.
Giovanna Anversa






















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