I migliori dischi italiani del 2025
La (non) classifica di Casalmaggiore a 33 giri
Il 2025 della scena musicale italiana, visto attraverso il filtro di Giorgio Chiesa, di Casalmaggiore a 33 giri. Una selezione di dieci album che attraversa generi e sensibilità diverse, ognuno con la propria identità sonora e poetica.
Anna Carol - Principianti
Con Principianti, Anna Carol costruisce un percorso emotivo che reinterpreta l'amore, disincagliandolo dal passato e proiettandolo in una dimensione nuova. Un lavoro che porta la firma di un'artista capace di combinare intimità e sperimentazione sonora.
Andrea Laszlo De Simone - Una lunghissima ombra
Dente - Santa Tenerezza
Delta V - In fatti ostili
Con In fatti ostili, i Delta V offrono un'opera che indaga la complessità del reale attraverso testi densi e sonorità sperimentali. Un disco che non cerca compromessi e che sfida l'ascoltatore a entrare nel loro universo sonoro.
I Cani - Post Mortem
Post Mortem rappresenta una riflessione sulla fine e sul cambiamento, temi cari ai Cani che tornano con un lavoro maturo e stratificato. Le loro atmosfere malinconiche si mescolano a ritmi incalzanti in un equilibrio perfetto.
Joan Thiele - Joanita
Joan Thiele esplora nuove dimensioni della sua identità artistica con Joanita, un album che fonde r&b, elettronica e canzone d'autore. Il risultato è un lavoro personale e cosmopolita, che conferma il suo ruolo nella scena italiana contemporanea.
Giorgio Poi - Schegge
Schegge è un concept album che ruota attorno al tema della frammentazione e della ricerca di equilibrio. Scritto, registrato e suonato interamente da Giorgio Poi sotto la supervisione di Laurent Brancowitz dei Phoenix, il disco si distingue per sonorità elettroniche sospese e una maturità espositiva che tocca temi universali come il cambiamento e la fine delle relazioni. Tra i brani più riusciti spicca uomini contro insetti, un flusso di coscienza di oltre quattro minuti dal forte carattere letterario.
Dalila Kayros - Khthonite
Dalila Kayros si addentra nelle profondità sonore con Khthonite, un album che evoca dimensioni misteriose. La sua voce diventa strumento di esplorazione di territori musicali oscuri e affascinanti.
Glazyhaze - Sonic
Sonic rappresenta un tuffo nell'elettronica più sperimentale, dove i Glazyhaze costruiscono paesaggi sonori ipnotici. Un disco che invita all'ascolto immersivo e alla perdita dei confini tra suono e silenzio.
Baustelle - El galactico
I Baustelle chiudono questa selezione con El galactico, un album che continua la loro tradizione di pop sofisticato e letterario. Con ironia e malinconia, la band conferma ancora una volta la propria capacità di raccontare il nostro tempo attraverso melodie indimenticabili.
a cura di Stefano Superchi


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