Racconti Materici: Brunivo Buttarelli alla Rocca Sanvitale di Sala Baganza
Da oggi, 23 maggio 2026, la Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR) apre le porte a "Racconti Materici", la grande mostra antologica dedicata allo scultore Brunivo Buttarelli, visitabile fino al 29 novembre 2026. Un'esposizione che non è solo una rassegna d'arte, ma una vera e propria celebrazione: quella degli ottant'anni di uno dei maestri più originali della scultura contemporanea italiana.
Un viaggio tra materia, memoria e rinascita
La mostra si dispiega negli spazi storici della Rocca, intrecciando ambienti interni ed esterni in un percorso che trasforma materiali di scarto in forme vive, pulsanti di significato. Le opere di Buttarelli occupano il Giardino farnesiano e i cicli scultorei si sviluppano lungo i "Terzi" della Rocca, in un dialogo serrato tra antico e contemporaneo. La scultura diventa così narrazione: ogni pezzo racconta una storia di nascita, consumo e rinascita dei materiali, in un immaginario che affonda le radici tanto nell'archeologia quanto nel teatro.
Un figlio del Po: le origini di Casalmaggiore
Brunivo Buttarelli nasce il 29 novembre 1946 a Casalmaggiore (Cremona), nella pianura padana lambita dal grande fiume, città in cui ha sempre vissuto e lavorato. È proprio quella terra, fatta di argilla, legni fluviali, storie contadine e artigiane, a plasmare il suo sguardo sul mondo. Il primo imprinting con la materia arriva dalla bottega del padre falegname, dove impara a sentire il legno, a rispettarne le vene e i nodi, a trasformarlo con le mani prima ancora che con la mente.
Casalmaggiore rimane il suo ancoraggio identitario e geografico per tutta la carriera: nel 2022, il Museo Diotti della città lo ha ospitato con la mostra "Lucente Luna d'Acciaio per senni e oggetti perduti", ulteriore prova del legame tra l'artista e la sua terra d'origine.
Una carriera tra restauro, teatro e scultura
Dopo il diploma nel 1968 all'Istituto d'Arte "P. Toschi" di Parma, Buttarelli intraprende un percorso formativo straordinariamente composito. Dal 1971 al 1990 insegna Tecniche Pittoriche Murali nello stesso istituto, mentre parallelamente lavora come restauratore di affreschi, pitture murali e opere lignee in tutta l'Italia settentrionale. In quegli anni fonda anche il C.C.S.P. (Centro Casalasco di Studi Paletnologici) e collabora con il Museo Tridentino di Scienze Naturali, affinando uno sguardo scientifico e stratigrafico sulla materia.
Dal 1986 al 1991 è pittore e scultore scenografo al Teatro Regio di Parma, esperienza cruciale che gli insegna a ragionare sullo spazio come dimensione plastica e narrativa. Nel 1990 abbandona definitivamente la cattedra per dedicarsi esclusivamente alla ricerca scultorea, portando con sé tutto il bagaglio di una vita trascorsa a interrogare i materiali: il legno, la pietra, il ferro, la carta, la resina.
L'immaginario di un maestro
Il lavoro di Buttarelli è sorretto da un immaginario paleontologico e arcaico, le sue sculture sembrano creature emerse dal fondo del tempo, come fossili riattivati dalla fantasia. Materiali di recupero e di scarto vengono rigenerati in forme che evocano corpi, memorie, paesaggi interiori, un processo alchemico in cui il passato non muore, ma si trasforma.
"Racconti Materici" alla Rocca Sanvitale è dunque molto più di una retrospettiva: è il bilancio di una vita donata all'arte e alla materia, celebrata in uno dei castelli più affascinanti del Ducato di Parma, a pochi chilometri da quella terra padana che ha generato tutto.
Gli orari di visita sono da giovedì a domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
per maggiori informazioni vedere qui
a cura di Stefano Superchi







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